Thursday, April 9, 2009

Acqua da ufficio in maniera sana e conveniente

E' importante la definizione che la legge da' ad impianti come le colonnine acqua. E' errato, infatti, parlare di purificatori, poiche' vengono installati su reti idriche che mettono gia' a disposizione acqua potabile, la cui qualita', pero', non e' sempre garantita (In caso di acque salmastre vi sono particolari procedure da seguire). Questo primo intervento da parte dello Stato, oltre a sollevare il singolo cittadino da un pesante onere, puo' comportare alcuni problemi dovuti ai metodi utilizzati per la disinfezione e/o a residui di sostanze non eliminate dalle normali procedure sanitarie.

Le sostanze indesiderate raggruppano una varieta' molto eterogenea di composti, sia organici che inorganici, che hanno conseguenze negative sulla salute. Teoricamente, le procedure convenzionali dovrebbero eliminarli totalmente ma, poiche' la rete idrica e' vasta ed il controllo non sempre efficace, si presentano sempre dei residui nell'acqua per ufficio o nelle nostre case. Esistono vari metodi che ne permettono la rimozione, in base alla loro origine. Generalmente, per composti organici si utilizzano i carboni attivi mentre per il materiale inorganico l'osmosi inversa.

Quante volte ci siamo chiesti dove poter trovare un bicchiere d'acqua in una biblioteca? Oppure in un ufficio comunale? Qualcosa che rende l'utente scontento sono le difficolta' nell'usufruire di un servizio. In luoghi pubblici e' d'obbligo fornire almeno dell'acqua alla cittadinanza, come segno di civilta'. Erogatori acqua sono la soluzione meno macchinosa a questi bisogni. Attendere in una saletta il proprio turno diventa meno angoscioso se ci si puo' rifocillare adeguatamente. Non etichettate come sprechi, quindi, spese di questo tipo, che, invece, sono una mano tesa al nostro prossimo.

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