Tuesday, July 28, 2009

Da FREE TIME: "Kranking , dalla California la pedalata a forza di braccia"

Sono appena passato a dare un'occhiata a FREE TIME, una delle prime notizie che mi è caduta sotto gli occhi:
Kranking , dalla California la pedalata a forza di braccia
Chi dice che per pedalare servono buone gambe? Per andare in bicicletta oggi si usano le mani. L’originale modo per mantenersi in forma si chiama Kranking e arriva dalla California. Ideata da Johnny G., il guru del fitness che ha lanciato più di dieci anni fa lo spinning, la Krankcycle è una bici fissa, da usare in casa o in palestra, con i pedali al posto dei manubri. Se con le cyclette tradizionali si tonificano gambe e glutei, con il Kranking l’obiettivo è rafforzare gli arti superiori e il torace. Un allenamento divertente da fare rigorosamente a ritmo di musica e meglio se in compagnia. La base della rivoluzionaria bicicletta è larga e stabile e ha, nella parte anteriore, delle rotelle per un facile trasporto dopo l’uso. Il sellino e il volante sono regolabili per personalizzare la posizione degli esercizi e stabilire il livello di diffi coltà della pedalata. Il lavoro che si fa “pedalando” con le mani, promettono gli esperti, ha benefici a livello cardiovascolare. In più si potenziano i muscoli con effetti positivi sulla postura e si riequilibra la naturale simmetria del corpo, spesso svantaggiata dalla normale attività sportiva. (LAURA PONZIANI)

Thursday, July 23, 2009

LAVORARE STANCA di Cesare Pavese

Una piccola pausa - parole poetiche per persone pensanti

LAVORARE STANCA di Cesare Pavese
I due, stesi sull'erba, vestiti, si guardano in faccia
tra gli steli sottili: la donna gli morde i capelli
e poi morde nell'erba. Sorride scomposta, tra l'erba.
L'uomo afferra la mano sottile e la morde
e s'addossa col corpo. La donna gli rotola via.
Mezza l'erba del prato è così scompigliata.
La ragazza, seduta, s'aggiusta i capelli
e non guarda il compagno, occhi aperti, disteso.

Tutti e due, a un tavolino, si guardano in faccia
nella sera, e i passanti non cessano mai.
Ogni tanto un colore più gaio li distrae.
Ogni tanto lui pensa all'inutile giorno
di riposo, trascorso a inseguire costei,
che è felice di stargli vicina e guardarlo negli occhi.
Se le tocca col piede la gamba, sa bene
che si danno a vicenda uno sguardo sorpreso
e un sorriso, e la donna è felice. Altre donne che passano
non lo guardano in faccia, ma almeno si spogliano
con un uomo stanotte. O che forse ogni donna
ama solo chi perde il suo tempo per nulla.

Tutto il giorno si sono inseguiti e la donna è ancor rossa
alle guance, dal sole. Nel cuore ha per lui gratitudine.
Lei ricorda un baciozzo rabbioso scambiato in un bosco,
interrotto a un rumore di passi, e che ancora la brucia.
Stringe a sè il mazzo verde - raccolto sul sasso
di una grotta - di bel capevenere e volge al compagno
un'occhiata struggente. Lui fissa il groviglio
degli steli nericci tra il verde tremante
e ripensa alla voglia di un altro groviglio,
presentito nel grembo dell'abito chiaro,
che la donna gli ignora. Nemmeno la furia
non gli vale, perché la ragazza, che lo ama, riduce
ogni assalto in un bacio c gli prende le mani.

Ma stanotte, lasciatala, sa dove andrà:
tornerà a casa rotto di schiena e intontito,
ma assaporerà almeno nel corpo saziato
la dolcezza del sonno sul letto deserto.
Solamente, e quest'è la vendetta, s'immaginerà
che quel corpo di donna, che avrà come suo, sia,
senza pudori, in libidine, quello di lei.

Saturday, July 18, 2009

Altre letture online

Giorgio mi ha appena detto di aver aperto il suo blog, sono proprio curioso di andarlo a visitare

Wednesday, July 15, 2009

Se siete cinefili come me non potete non aver visto "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Friday, July 10, 2009

Da Repubblica.it - Calcio: "A Pescara la finale Italia-Spagna ultima chance di riscatto azzurro"

Direttamente da Repubblica.it - Calcio, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
A Pescara la finale Italia-Spagna ultima chance di riscatto azzurro
CALCIO A Pescara la finale Italia-Spagna ultima chance di riscatto azzurro Nell"anno orribile" del pallone nostrano, le ultime chance di cogliere un successo a livello internazionale arrivano dai Giochi del Mediterraneo. Ma per gli uomini di Rocca c'ᨠla solita montagna iberica da scalare di CORRADO ZUNINO (16:31 04/07/2009)

Sunday, July 5, 2009

Per tutti gli amici cinefili, un suggerimento: "Casablanca"

Film del 1942 di Michael Curtiz con il grande Humprey Bogart, è uno dei film "mitici" della storia del cinema. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi, prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro opposizione al nazismo. Alla fine Rick farà partire Laszlo e Ilsa sull'aereo per Lisbona, il gerarca nazista verrà ucciso da Rick e fra quest'ultimo e il commisario Renault nascerà una bella amicizia, avviata con la famosa frase: "Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship."